Sulla cima degli alpinisti: salita sul Corno Piccolo

23 luglio 2017 – Salita, per escursionisti esperti, sulla quarta vetta del Gran Sasso dopo il Corno Grande (vetta Occidentale, vetta Centrale e Orientale) con i suoi 2655 m s.l.m, situato nel complesso del gruppo del Corno Grande separato da questo dalla Sella dei Due Corni e il Vallone delle Cornacchie. La struttura del Corno Piccolo costituisce una particolarità nella geologia del Massiccio essendo costituito da un calcare di origine biogena e quindi generato da organismi costruttori (coralli) nel Lias (200 milioni di anni fa) ed emerso fra il Lias inferiore e l’Eocene (140 milioni di anni fa). Possiamo notare questa particolarità nell’aspetto della roccia estremamente compatta e non stratificata come quella di origine sedimentaria che caratterizza invece il Corno Grande. In conseguenza di questo fatto l’accesso alla vetta risulta impegnativo anche per la via normale che si snoda attraverso le uniche linee di debolezza della roccia di questa struttura e che conferisce alla salita il fascino proprio delle vie di arrampicata.HPIM3990

Conosciuto soprattutto dagli alpinisti per via delle sue splendide pareti di liscio calcare che offrono alcune linee di salita tra le più belle al mondo, il Corno Piccolo si presta a essere asceso anche dagli escursionisti. La via normale, infatti, è sicuramente la via di accesso più facile per raggiungere  la sua cima.  Il Corno Piccolo è caratterizzato dalla presenza di tre creste, quella NE che divide i Prati di Tivo dal Vallone dei Ginepri, la cresta SE che divide il Vallone dei Ginepri dal Vallone delle Cornacchie caratterizzata dalla presenza di numerose cime, torrioni e campanili, e infine la cresta O che sale composta da tre caratteristiche “abbombamenti” chiamati spalle che scendono una dopo l’altra verso la Val Maone. 

HPIM4071Si sale fino a quota 2040 con la moderna cabinovia dei Prati di Tivo quindi si sale per il Vallone delle Cornacchie e toccando il Rifugio Franchetti si prosegue fino alla Sella dei Due Corni, appena più in basso del Ghiacciaio del Calderone; si scende, quindi, nel ripido ghiaione verso il Vallone dei Ginepri costeggiando la parete rocciosa fino alla base del Campanile Livia; scendendo ancora ci si lascia sulla destra l’accesso alla via ferrata Danesi, che porta in vetta con l´ausilio di corde fisse, scalette metalliche e qualche passaggio di I e II. Per la normale si scende sino a quota 2400 m ca., dove una traccia segnata sulla destra risale un evidente canale obliquo. Si scavalca un costolone roccioso, si supera una ripida rampa passando sotto un masso incastrato con tratti di facile arrampicata su roccia (I), infine si esce in cresta sulla Prima Spalla, da qui la visibile vetta si raggiunge in breve scalando le facili roccette terminali.

Dati tecnici:Dislivello: 900 m

Difficoltà: EE+
Buona preparazione fisica
Lunghezza circa 8 Km a/r

Appuntamenti:
Ore 7.30 L’Aquila parcheggio Trony
Ore 8.30 Prati di Tivo (TE) partenza cabinovia

Costo 20 euro a persona

Abbigliamento:Si consiglia di indossare un abbigliamento comodo. Giacca impermeabile, magari anti-vento; un pile di medio spessore; una maglietta sottile a maniche corte da tenere a contatto di pelle; pantaloni lunghi (evitare jeans); calze da trekking; scarponi alti; occhiali e crema da sole, più uno stick per le labbra; la macchina fotografica; pranzo al sacco.
Per questa escursione è necessario un abbigliamento adeguato comprendente anche una giacca a vento, un capo caldo tipo pile, guanti e cappello caldi, crema solare, almeno 1,5 litri di acqua a persona.

È obbligatorio prenotarsi al telefono della guida: Ferdinando 3292521060.
La guida è abilitata all’esercizio della professione ai sensi della legge 6/89 (Legge quadro sulle professioni di montagna)ed è iscritta al Collegio delle Guide Alpine dell’Abruzzo.

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