Escursione con pranzo al Rif. V. Sebastiani, in occasione della Giornata Internazionale della Montagna

foto3_bisPer domenica 11 dicembre 2016, in occasione della Giornata Internazionale della Montagna, vi proponiamo una bellissima escursione dai Piani di Pezza al Rif. Vincenzo Sebastiani, passando per l’anello del Iaccetto di Pezza. Durante la camminata e in compagnia dei rifugisti avremo modo di parlare delle tematiche più attuali inerenti il paesaggio montano e la sua frequentazione.

Da Capo Pezza (1.534 metri s.l.m.) attraverseremo la faggeta della Valle Cerchiata per poi risalire lo Iaccetto di Pezza, fino a raggiungere il Colle dell’Orso, dove il panorama spazia fino alle vetta dei monti Cafornia e Velino e al Vallone di Teve.

Seguiremo il sentiero che percorre longitudinalmente l’ampio circo glaciale, quasi sempre alla stessa quota e giunge al Rif. Sebastiani (2.102 metri s.l.m.), offrendo durante il cammino splenfoto7didi panorami (Sentiero n. 1). Alle ore 12.30, presso il rifugio, è previsto il pranzo ad un costo convenzionato di 15 euro. Conosceremo quindi la proverbiale ospitalità di Eleonora e degli altri gestori apprezando così la gustosa cucina del Rifugio. Alle ore 14.30 circa riprenderemo il cammino lungo un sentiero più diretto che ci condurrà nuovamente al punto di partenza (Sentiero n. 1a).

Per prenotarsi e per avere informazioni più dettagliate contattateci e scaricate la Scheda_Tecnica dell’escursione.

Qualche notizia sul Rifugio Vincenzo Sebastani
Il primo rifugio del massiccio del Velino viene inaugurato dalla sezione di Roma del CAI nel 1922. Viene dedicato rifugioall’alpinista e ingegnere Vincenzo Sebastiani, caduto nella Grande Guerra, che ne aveva proposto la costruzione. Questa confortevole struttura sorge a 2102 metri di quota, poco a monte del Colletto di Pezza. È il rifugio più frequentato del Velino per la calda ospitalità offerta e per il magnifico panorama. Incombono sul rifugio la vetta orientale del Costone e la Cimata di Puzzillo, verso est spicca la parete della vetta occidentale del Costone. Oltre il Piano di Pezza si alza il Sirente. Salendo verso il Costone appare il Corno Grande.
Attualmente la struttura dispone di 13 posti letto, è aperto in estate e in molti weekend del resto dell’anno. Informazioni al 368.279463 o su www.rifugiovincenzosebastiani.it.

Qualche notizia sulla Giornata Internazionale della Montagna

La Giornata Internazionale della Montagna ha le sue radici nel 1992 con l’adozione del capitolo 13 dell’Agenda 21 “Managing Fragile Ecosystems: Sustainable Mountain Development” in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo.

La crescente attenzione per l’importanza delle montagne ha portato l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a dichiarare il 2002 Anno Internazionale delle Montagne. In questa occasione, l’Assemblea generale dell’ONU ha designato l’ 11 dicembre di ogni anno, a partire dal 2003, come “Giornata internazionale della montagna” (abbreviata con la sigla “IMD”) . La FAO è l’agenzia che coordina e organizza le celebrazioni e ha il compito di guidarla a livello globale. Il responsabile è il Watershed Management and Mountains programme del Dipartimento delle Foreste.

In occasione del 10° anniversario dell’Anno Internazionale della Montagna, festeggiato nel 2012, la FAO ha avviato un riesame del concetto di International Mountain Day, al fine di rivedere la propria missione e migliorare il suo impatto. L’obiettivo dell’IMD è il far crescere una maggiore consapevolezza sullo sviluppo sostenibile delle regioni montane e per questo si rivolge a diverse fasce di pubblico, in particolare a coloro che non sono consapevoli dell’importanza delle montagne per la salute ecologica del mondo e il benessere di miliardi di persone.

Si è puntato dunque a sensibilizzare i diversi soggetti in un maggiore impegno nel ruolo dello sviluppo sostenibile, sia le istituzioni e che la società civile. L’IMD  vuole diventare un meccanismo che offre un terreno fertile per lo sviluppo delle montagne e una concreta opportunità per mobilitare risorse al fine di migliorare le condizioni di vita delle comunità di montagna. Particolare attenzione viene pertanto data al coinvolgimento dei giovani in uno sviluppo sostenibile globale, perché saranno loro i futuri attori di questo gioco. Inoltre, di rilievo è l’interesse sui legami tra sviluppo rurale e urbano, con un occhio alla realizzazione di un’economia verde, in linea con il Summit globale di Rio +20.

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