Escursionismo e Trekking

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L’escursionismo e il trekking sono una forma di attività motoria basata sul camminare nel territorio lungo percorsi (strade, sentieri, ecc.), anche variamente attrezzati.
Sia l’escursionismo che il trekking si svolgono in montagna o comunque in un ambiente naturale, e possono essere accompagnati da attività naturalistiche quali il birdwatching, l’osservazione di specie botaniche o anche la visita di monumenti o fenomeni naturali posti lungo il percorso. L’escursionista seriamente motivato deve avere rispetto dell’ambiente che attraversa, evitare di fare rumore, rispettare i sentieri, non manomettere la segnaletica, non lasciare rifiuti (che potranno essere compattati e trasportati fino ad un cestino, o meglio ancora a valle), non cogliere specie botaniche protette o molestare animali selvatici, accendere fuochi solamente in luogo adatto e con adeguata competenza, spegnerlo accuratamente prima della partenza, non gettare mozziconi di sigaretta o fazzoletti di carta comunque utilizzati.

Abruzzo Mountains Wild A.s.d, nelle sue proposte, distingue l’escursione dal trekking. L’escursione è solitamente intesa l’uscita giornaliera, con diversi gradi di difficoltà, ma comunque limitata all’arco delle 24 ore. Il trekking, invece, è una camminata, con diversi gradi di difficoltà, che dura più giorni ed è solitamente ben pianificata prima della partenza in modo da organizzarsi sia dal punto di vista di abbigliamento e attrezzatura sia dal punto di vista logistico (dormire in tenda o rifugio).
Sia che si tratti di escursione che di trekking, non ci limiteremo solo a camminare. La bellezza di un’escursione o un trekking fatti con gli accompagnatori di Abruzzo Mountains Wild A.s.d. sta nell’ammirare gli splendidi paesaggi della natura: i colori dei boschi in autunno, i profumi della primavera, i boschi innevati in inverno, le cime coperte da una leggera foschia, un tramonto, una grotta, una cascata, il cielo stellato di notte, la flora e la fauna presenti nei luoghi attraversati. È un modo di vivere pienamente l’ambiente naturale con la consapevolezza che in ogni luogo selvaggio c’è una parte di sé che va recuperata e valorizzata.

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Scala delle difficoltà escursionistiche

Le proposte escursionistiche di AMW sono classificate in base a una scala di difficoltà che riassume brevemente le caratteristiche di un percorso. Non esiste una scala riconosciuta internazionalmente e ogni paese ha le sue convenzioni.
Di seguito i diversi gradi di difficoltà di un percorso utilizzati da AMW:

Sigla Descrizione Caratteristiche
T Turistico Itinerario su stradine o mulattiere ben tracciate (qui sarete accompagnati da AMM e/o GT)
E Escursionistico Itinerario su sentieri o tracce di sentiero ben visibili, normalmente con segnalazioni. Può avere tratti ripidi; i tratti esposti sono di norma o protetti, o attrezzati. Può prevedere facili passaggi in roccia, non esposti e che comunque non richiedono conoscenze alpinistiche specifiche.
EE Escursionisti Esperti Itinerario generalmente segnalato, ma che richiede capacità di muoversi su terreni particolari, quali tratti su terreno impervio o infido, tratti rocciosi con lievi difficoltà tecniche (es. tratti attrezzati), tratti non segnalati, ecc.
EEA Escursionisti Esperti Attrezzati Percorso attrezzato che richiede l’utilizzo dell’attrezzatura per via ferrata.
EAI Escursionisti in Ambiente Innevato Itinerario in ambiente innevato che richiede l’uso di racchette da neve, ma comunque su terreno senza grandi pendenze, con percorsi evidenti e senza tratti esposti.

Consigli utili per andare in montagna sicuri

Di seguito alcuni pratici consigli per chi decide di andare per sentieri senza una guida qualificata.

Abbigliamento per l’escursione

L’abbigliamento è naturalmente legato alla stagione, ma comunque si devono tenere in considerazione eventuali peggioramenti delle condizioni meteorologiche.

  • giacca impermeabile, magari anti-vento. Leggera, una volta piegata occupa poco spazio nello zaino. Sconsigliata la mantella, che, non traspirando, spesso si trasforma in una sauna e che in caso di vento diventa ingovernabile
  • un pile pesante e uno di medio spessore: la vecchia regola del vestirsi a strati sovrapposti rimane validissima
  • una maglietta sottile possibilmente traspirante (di quelle che si asciugano velocemente)
  • pantaloni lunghi se si pensa di andare per boschi (occhio ai graffi nelle gambe) o se si soffre il freddo, no a jeans o pantaloni di velluto: sono pesanti, se si bagnano si inzuppano come spugne e non aiutano il movimento. Per chi vuole, e in alcune condizioni, si possono indossare pantaloni corti.
  • calze da trekking realizzati con i nuovi materiali traspiranti. Ricordarsi che la calza deve sempre fuoriuscire dalla scarpa, altrimenti si rischia attrito contro la pelle.
  • scarponi. Su questo argomento si sono scritti degli interi volumi. Ognuno può decidere di indossare scarpe alte o basse alla caviglia. Importante comunque considerare questi aspetti tecnici: con una suola in Vibram un po’ rigida e con la fodera in Goretex o materiali similari, che aiutano il problema dell’infradiciamento dei piedi.
  • cappello da sole con la visiera (aiuta a proteggersi il viso in caso di pioggia) e berretto caldo
  • guanti di pile e di lana cotta, questi ultimi se si ha intenzione di vivere la montagna anche d’inverno.

Abbigliamento per il trekking

Nei trekking l’abbigliamento è lo stesso dell’escursionismo ma saranno necessari i ricambi e un asciugamano (ne esistono in commercio di piccoli e leggeri in materiale sintetico).

Equipaggiamento

Per quanto riguarda l’equipaggiamento, questo deve comprendere gli elementi necessari per l’orientamento e accessori utili in caso di difficoltà. In particolare (soprattutto se non accompagnati da Guide Abilitate) per qualunque escursione è consigliabile portare con sé una serie di accessori utili anche se non tutti indispensabili:

  • zaino (leggere la sezione specifica di seguito riportata);
  • una carta geografica dettagliata del luogo da esplorare, meglio una mappa militare o CAI (possibilmente almeno in scala 1:25.000);
  • una bussola e facoltativamente (non in alternativa) un ricevitore GPS;
  • un coltello multiuso (tipo coltello svizzero);
  • una cassetta di pronto soccorso;
  • una scorta di acqua e viveri energetici;
  • occhiali da sole certificati (fondamentale è la protezione 4 in caso di escursioni su neve o ghiaccio);
  • crema solare (indispensabile) con fattore di protezione UV adeguato all’altitudine e alle ore di marcia;
  • un fischietto (utile per i segnali di soccorso);
  • un telefonino (verificare copertura segnale in base alla località) ben carico (batterie e credito telefonico);
  • il caschetto (obbligatorio in alta montagna e in vicinanza delle pareti rocciose);
  • cordino (5 metri), per stendere e altri usi (legature, steccature, tracolle, ecc.);
    Per escursioni di più giorni, a seconda delle necessità è consigliato aggiungere:
  • sacco a pelo (adeguato alla stagione, in base alle temperature previste);
  • il saccolenzuolo (obbligatorio in molti rifugi);
  • telo per ripararsi oppure tenda, e fornello da campo;

Come scegliere lo zaino da trekking


Lo zaino da trekking è una attrezzatura progettata per chi pratica l’escursionismo, dalla gita domenicale al trekking di più giorni. Pertanto deve essere scelto con estrema cura basandosi sulle effettive necessità. La prima cosa da sapere è che tipo di attività si vuole svolgere: per escursioni brevi si consiglia uno zaino dalla capienza approssimativa di 30L, mentre per trekking impegnativi ed escursioni di lunga durata è consigliato uno zaino di 60L e oltre. Anche la stagione nella quale si utilizza lo zaino può influenzare la scelta: in estate le dimensioni sono più ridotte dovendolo caricare con meno accessori, mentre in inverno l’esigenza è di un volume maggiore per trasportare più capi d’abbigliamento e attrezzatura.  E’ consigliabile quindi avere due zaini da poter usare nelle situazioni più appropriate.
Per l’acquisto di uno zaino è necessario considerare alcuni importanti fattori: la forma, la leggerezza, l’imbottitura degli spallacci, i sistemi di regolazione, il numero di tasche e aperture e la possibilità di poter fissare in modo comodo e sicuro il materiale che si intende trasportare.
Assicuratevi che lo schienale sia regolabile per meglio adattarsi alla vostra altezza e anatomia: la forma dello zaino deve essere tale da permettere una distribuzione dei pesi corretta. Gli zaini di grande dimensione devono poter appoggiare soprattutto sulle anche, in modo tale che il peso non vada a gravare troppo sulla schiena.
La cintura ventrale deve essere generosa, ben imbottita, con una consistenza corposa, tendente al duro, abbastanza ampia che possa poggiare sulle anche, al fine di scaricare il peso sul bacino, sgravando le spalle dal carico. È questa una delle parti dello zaino spesso sottovalutata ma che aiuta, se ben collocata, ad alleviare le fatiche ed i dolori alle spalle e alla schiena.
Anche la larghezza dello zaino influisce sul vostro comfort:

  1. uno zaino compatto che si sviluppa più in altezza consente una camminata più fluida e bilanciata rispetto ai prodotti con un ingombro maggiore in larghezza che, soprattutto nei passaggi più impegnativi, potrebbero farvi perdere l’equilibrio.
  2. uno zaino di grandi dimensioni deve essere dotato di telaio rigido, preferibilmente interno, in modo da rendere più stabile l’aderenza alla schiena.

Qualora l’utilizzo sia specifico (sci alpinismo, arrampicata, alpinismo, ecc.) assicuratevi che lo zaino sia provvisto di tutti quegli accessori adatti al trasporto specifico degli oggetti che usate (sci, ramponi, corda, piccozza, bastoncini, ecc.).
Gli spallacci devono essere imbottiti con materiali non deformabili in modo da mantenere nel tempo la loro efficacia e devono essere provvisti di cinghia pettorale per impedire lo scivolamento all’esterno garantendo così migliore equilibrio.  E’ necessario che lo zaino, soprattutto se di grandi dimensioni, sia provvisto di cinghie per il richiamo del carico; si tratta di due fibbie regolabili poste sulle parti superiori degli spallacci che servono a regolare la pressione del carico sulle spalle. A seconda della variazione di pendenza del terreno la pressione dello zaino sulle spalle varia se camminate in salita, in discesa o su terreno piano.
Per quanto riguarda le tasche presenti sulla superficie esterna, sono consigliabili scomparti piccoli o a scomparsa in quanto più grandi sono le tasche esterne minore è la stabilità del carico. Questo è dovuto al fatto che allontaniamo il baricentro dello zaino verso l’esterno costringendo il corpo ad assumere posizioni innaturali e di disequilibrio.
Sarebbe meglio che lo zaino, soprattutto se da escursionismo e di grandi dimensioni, sia dotato di due zone distinte di accesso in modo tale da raggiungere facilmente il carico sistemato sul fondo.
Un ultimo elemento da non sottovalutare sono le cinghie di compressione. Sono costituite da fettucce poste sui fianchi dello zaino chiuse da fibbie e regolatori, che permettono la compressione ottimale del contenuto migliorando l’equilibrio, la stabilità e garantendo minor fatica.