12 agosto 2015, un’escursione stellare!

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Grazie alla splendida disponibilità di Giancarlo De Gasperis (Dip. di Fisica dell’Univeristà di Roma Tor Vregata), siamo riusciti a rimediare all’annullamento dell’attività prevista per il 10 agosto, a causa del cielo in tempesta che ha caratterizzato la notte di San Lorenzo,  riproponendo l’escursione notturna dedicata all’osservazione delle stelle il giorno 12 agosto. Circostanze perfette: allineamento ideale della terra con le Perseidi, cielo pulito e ambientazione mozzafiato. Le Perseidi sono uno sciame meteorico che la Terra si trova ad attraversare durante il periodo estivo nel percorrere la sua orbita intorno al Sole. La pioggia meteorica si manifesta dalla fine di luglio fino oltre il 20 agosto e il picco di visibilità è concentrato attorno al 12 agosto, con una media di circa un centinaio di scie luminose osservabili ad occhio nudo ogni ora. Ciò rende questo sciame tra i più rilevanti in termini di osservabilità tra tutti quelli incrociati dal nostro pianeta nel corso della sua rivoluzione intorno al Sole. Con i nostri amici montanari, dunque, siamo partiti verso le ore 20,00 da Campo Imperatore, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, con l’intenzione di percorrere il sentiero che conduce alla Sella di Monte Aquila e introdurci così nell’immensa conca di Campo Pericoli, dove l’inquinamento luminoso è ridotto davvero al minimo. Alla partenza siamo stati accolti da un vento fortissimo, freddo e scoraggiante. Il sorriso sulla faccia dei partecipanti è tornato solo quando Vanessa ha cominciato a estrarre dal suo zaino cornucopia cappelli e guanti di lana per tutti (la guida è la guida!). Alla fine però la tenacia del gruppo è stata premiata e appena cambiata direzione di marcia, salutati da un camoscio di vedetta,  il vento si è calmato e superata la sella le condizioni si sono rivelate più che accettabili. Mentre l’ultimo raggio di sole scompariva dietro Pizzo Cefalone, la luce cominciava a farsi artista, tingendo di rosa e viola le rocce e i vapori addensati attorno le cime. Un grande spettacolo che ha reso ancor più fascinose le imponenti vette della catena del Gran Sasso che fanno da corona a Campo Pericoli. Giusto il tempo di posizionare il cavalletto per la macchina fotografica, consumare un gustoso pasto (brava Vanessa per le ottime torte rustiche!) e attrezzarsi con giacche, cappelli, guanti e materassini, ed ecco che la notte scesa coprendo  tutto con il suo mantello di stelle. Meraviglioso! Distesi sulla prateria d’alta quota, Giancarlo ha iniziato ha darci le prime chiavi per osservare il cielo, insegnandoci a riconoscere le costellazioni, le stelle  più importanti e i pianeti. Il suo discorso è stato continuamente interrotto dalle espressioni di emozione dovute ai molti avvistamenti di stelle cadenti (ovvero l’effetto dell’impatto di piccolissimi sassolini a circa 100 km di altezza con l’atmosfera terrestre). Mai viste stelle cadenti così! Lunghe strisce di fuoco che da dietro al Corno Grande tracciavano scie luminose lungo l’intera volta celeste, in direzione del Rifugio Duca degli Abruzzi. A movimentare la notte stellata ci ha pensato anche la stazione spaziale internazionale, con un passaggio sulle nostre teste davvero luminoso. A questo punto le spiegazioni di Giancarlo hanno cominciato a prendere una piega più complessa e il discorso è scivolato tra chimica e fisica, nane bianche, giganti rosse e buchi neri, sino a ingarbugliarsi sul limitare dell’orizzonte degli eventi! Una nottata splendida, letteralmente inghiottiti dalle profondità dell’universo. Soltanto quando il freddo ha cominciato ad essere mal sopportato, abbiamo ripreso la via del ritorno, ripercorrendo con l’ausilio delle lampade frontali il sentiero di salita, fino a giungere a Campo Imperatore. Non è mancato il classico terzo tempo, a cavallo della mezzanotte, nel bar dell’albergo di Campo Imperatore, costretto dalla nostra comitiva a rimandare ancora di un’oretta la chiusura notturna.

Grazie a tutti i partecipanti, a Vanessa, a Giancarlo e a Domenico.

Buona montagna

AMW

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