Yoga

DSCN4156Lo Yoga è una disciplina che si prefigge di ottenere uno stato interiore di benessere per approfondire la conoscenza di se stessi e del mondo interiore. Attraverso la pratica di esercizi che coinvolgono il corpo, la respirazione e la concentrazione mentale, si raggiungono dei particolari stati di coscienza che permettono di esplorare i diversi livelli mediante cui un individuo vive la propria realtà.
La parola Yoga significa ‘unire’ e mettere insieme aspetti mentali e fisici comunemente distinti. Lo Yoga ha origine in India e si perde all’origine delle prime grandi civiltà nate sui bordi del fiume Gange, circa 5000 anni fa. Esso raccoglie in sé tutte le antiche pratiche esercitate dagli asceti che ricercavano, attraverso un contatto puro e diretto con la natura, l’unità trascendente con il divino. La ricerca spirituale riflette il bisogno universalmente condiviso di trovare il senso profondo al valore della propria vita. Lo Yoga nasce per dare alla persona una pratica che gli permetta di potersi ritirare in se stesso ed evitare la dispersione che nella vita di ogni giorno diventa motivo di stress, nevrosi e disturbi psicosomatici: insonnia, cefalee, gastriti, coliti, dermatiti, nevralgie, etc.Linea Bianca yoga

Gli esercizi di Yoga comportano posizioni prese con il corpo, per allungarlo, allinearlo e fortificarlo. Mediante una rigenerazione della dinamica respiratoria fatta con tecniche adeguate, l’energia psicofisica si libera dai vincoli delle abitudini e diventa propellente per acquisire forza. Ciò permette di sentire il proprio corpo, ma anche l’ambiente intorno a se, come un luogo di ricarica e come uno spazio di pace che eleva lo spirito. Ne conseguono degli stati di benessere autentici e fruibili fin dal primo momento.

WildYoga – il Manifesto

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Per Wild-Yogas’intende una particolare derivazione dell’Hatha Yoga, che ha come caratteristica l’esercizio di questo a contatto diretto e totale con la natura. Il termine Wild sta per selvaggio e s’ispira alla ricerca di un ambiente nel quale l’uomo si misura con gli elementi per entrare a contatto di se stesso. L’aspetto selvaggio dello Yoga vuole ricondurre questa disciplina spirituale alle sue primordiali origini, dove l’asceta cercava in luoghi reconditi, disabitati e severi, la semplicità di un dialogo con il proprio spirito creatore. La povertà di mezzi, il totale affidamento sulle proprie risorse psichiche e fisiche, l’esercizio del calore interiore, tapas, il rapporto diretto con le difficoltà di una natura impervia, sono il contesto in cui lo yogin si misura, mediante il solo ausilio delle tecniche yogiche. Lontano dall’essere una performance da rendere pubblica per dimostrare con vanto le proprie qualità e lontano dal ritenersi un nuovo genere di Yoga, il Wild-Yoga vuole mettere in risalto il primordiale impeto che spinse l’uomo a cercare il divino oltre le norme e convenzioni dettate da filosofi, sacerdoti e dottori, per andare direttamente alla sorgente del sacro, riconosciuto nell’imponenza delle montagne e nelle profondità di grotte e foreste.

Il Wild-Yoga persegue nel suo stile, l’orma del suo protettore Shiva, anche denominato Maha-Yogin. Come archetipo delDSCN3790la meditazione, Shiva personifica le qualità dell’asceta selvaggio che cerca tra le montagne la propria anima. Egli è il dio della natura indomita, il signore degli animali, lo spirito delle tempeste ed il signore della danza. Attraverso la forza prodotta dal tapas, l’ardore mistico, lo yogin trasforma i propri elementi interiori e li fonde in armonia con il mondo esterno. Il senso del selvaggio tradotto in Wild vuole portare all’attualità dei tempi un sentimento da sempre presente, rendendosi affine a tutte quelle persone che, mediante l’amore per la natura ed il confronto con essa, testimoniano a loro modo la ricerca di una realizzazione libera ed assoluta, scopo e fine ultimo che lo Yoga da secoli persegue (Brignoli, R., Wild-Yoga. Un nuovo metodo per trarre il massimo beneficio dallo yoga praticato a stretto contatto con la natura incontaminata, Firenze, Aldenia, p. 5).

WildYoga – il progetto

yoga 3Con il ‘Progetto Wild-Yoga‘ Abruzzo Mountains Wild A.s.d., in collaborazione con il Circolo Culturale Psicheyoga, vuole avvicinare tutti gli amanti dell’escursionismo e del trekking allo yoga praticato a stretto contatto con la natura incontaminata tramite il metodo offerto dal Wild-Yoga.

La quiete e il moto si fondono: nell’andare per sentieri c’è il desiderio di tornare alla natura camminando ed immergendosi in essa, nello yoga c’è il desiderio di fermare il flusso della mente per restare in ascolto nutrendosi di semplici e pure sensazioni. Punto d’incontro la gestione del corpo, dei suoi movimenti e della sua respirazione. Si tratta di un progetto per avviare allo yoga le persone che amano la natura, esaltandola, camminandoci dentro, ascoltando e meditando la natura, lasciando che avvenga l’incontro armonioso tra mondo interiore ed ambiente esterno.

La libertà provata nell’adattarsi al mondo naturale è la prima qualità di Wild-Yoga. Poche cose come il camminare per luoghi solitari e selvatici riescono ad avvicinare alla percezione della libertà infinita. Durante il tragitto la fatica si fa sentire, ma il piacere di osservare lo scenario che la natura offre sostiene il trekker durante lo sforzo. La pratica di yoga si svolge generalmente durante il percorso, per consentire di entrare in armonia con l’ambiente esterno attraverso un lavoro profondo sul corpo e la mente. Fondamentali sono la consapevolezza respiratoria, necessaria per realizzare le posizioni del corpo -asana- e la concentrazione per raggiungere un adeguato controllo dell’attività psichica e favorire l’emergere degli stati meditativi.

L’approccio al Wild-Yoga può essere diverso in base alle capacità di ognuno e rispetta una metodologia semplice ma rigoroDSCN3929sa. Chi pratica già il trekking o va in escursione potrebbe aver voglia di avvicinarsi allo yoga sotto l’impulso della curiosità e della voglia di scoprire un nuovo modo di concepire l’uscita in ambienti selvaggi, in una sintesi di benessere, resistenza e concentrazione che lo possono avviare anche verso una più profonda ricerca interiore. Un praticante di yoga, invece, già cosciente dei benefici offerti da questa disciplina spirituale, potrebbe aver voglia di provare qualcosa di nuovo aggiungendovi un po’ di sano movimento in totale armonia con la natura ed andando a riscoprire l’antico sentimento degli yogin che vivevano nelle foreste e sulle montagne. Chi invece non pratica né lo yoga né tanto meno l’escursionismo potrebbe avere il desiderio di sperimentare un metodo originale che è in grado di aumentare forza fisica, resistenza, concentrazione, controllo del corpo, in totale simbiosi con il mondo che ci circonda.

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